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Le torte di Formaggi

La Torta di Formaggio al basilico e pinoli

Il profumo del basilico genovese abbinato perfettamente con dei formaggi piemontesi e francesi arricchiti di pinoli freschi, che dire bisogna solo lasciarsi andare alle sensazioni profumate belle e gustose che arricchiscono il cuore e beatificano l’anima portando alla bocca questa composizione regale di prodotti. Del peso di 6 – 7 kg circa


La Torta di Formaggio alle Noci, Datteri, Pinoli ed Uva Sultanina

Altra creazione del maestro Elio è la “Torta alla Frutta Secca” ottenuta da due formaggi Valmouse piemontesi e da una crema di Roccaverano ricca di datteri, noci, pinoli ed uva sultanina. Quasi impensabile mangiare del formaggio con i datteri, ma il successo di questa torta smentisce chiunque ha avuto la fortuna di assaggiarla. Dal peso di 5 – 6 kg circa


Torta di formaggio alle olive

E’ veramente elegante, veramente nobile all’occhio ma quello che colpisce di più sono i colori marcati, il verde, il nero ed il bianco. Al taglio si presenta a strati ben netti, al gusto l’armonia dei sapori appaga il palato ma ci fa distinguere benissimo il sapido delle olive verdi con il saporito e gustoso delle olive nere di gaeta, poi le baresane della decorazione esterna completano il tutto. Bel matrimonio il formaggio con le olive anzi forse è diventato il gran mangiare di tutti, se accompagnato poi da un buon vino è il massimo. Dal peso di 5 – 6 kg circa.


La Torta di Formaggio alle Pere

Mai matrimonio è stato così perfetto: “… al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere!”. Del peso di 5 – 6 kg circa


La Torta di Gorgonzola e Mascarpone

Questa è un’altra delle famosissime “Torte di formaggio di Elio”, da non confondere con i vari mantecati commerciali che esistono attualmente sul mercato. Composta da soli due ingredienti, anche in questo caso, la forza della “Torta di Gorgonzola e Mascarpone” è decisamente la “qualità della materia prima utilizzata”. Si parte utilizzando un gorgonzola dolce novarese, prodotto da un artigiano che usa ancora unire la mungitura della mattina con quella serale, ottenendo un formaggio dolce, soffice, deciso al gusto, ma morbido che quasi si adagia al taglio,per poi alternarlo con un ingrediente non meno importante, dell’ottimo mascarpone lodigiano, spumoso, quasi “vellutato”, che riesce ad ingentilire anche l’animo del più rude dei mortali, se assaporato bene. L’unione di queste due stelle della produzione casearia italiana non poteva condurre alla composizione di una “torta maestosa”.

Se a questi due ingredienti, aggiungiamo l’amore, la maestria e l’estro di chi crea queste torte, arriviamo ad ottenere un qualche cosa che appaga la vista, “… una composizione che sembra di panna, tutta ricamata, da fare invidia ai migliori prodotti pasticcieri e, se inseguito, vincendo la tentazione di affondarci un dito, riusciamo a tagliarla, scopriamo due strati di gorgonzola, sovrapposti a due di mascarpone, distinti e netti, ma alla fine se la portiamo alla bocca e la gustiamo lentamente, assaporando con attenzione, notiamo il gusto di latte vellutato del mascarpone, non coperto assolutamente dal dolce gorgonzola, che riporta alla mente verdi pascoli rigogliosi …”. La variante di questa maestosa, se pur semplice, composizione di formaggio è una spolverata di cacao amaro, che gli dona un tono più nobile, quasi da “vestito da sera”. Il peso raggiunge i 6 – 7 kg.

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